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La squadra
Ormai è chiara a tutti la strategia di mister Lorenzo nell'assemblere la squadra. Tra portieri titolari di squadre piccole. Antonioli Campagnolo Coppola. Poca spesa e scelta su chi dovrà difendere i pali giornata dopo giornata. Un paio di colpi per assestare la difesa, Juan e Mexes, la coppia della Roma, e poi la ricerca di uomini che possano completare il reparto magari facendo attenzione al costo. Ed ecco Criscito Krodlup Canini e Balzaretti. Il centrocampo verrà affidato ad Ambrosini ed all'azzardo Quaresma, preso in asta per un pezzo di pane quando ancora non c'era ufficialità sull'arrivo.Grande colpo! Gargano Sissoko e Pizarro sono giocatori affidabilissimi ma che non garantiscono il contributo di gol necessario che il reparto deve dare per poter puntare in alto. Cozza forse potrebbe esserlo, ma gli anni passano e gli acciacchi aumentano. In attacco riecco Trezeguet. A dispetto della concorrenza di Amauri, mister Lorenzo non ha voluto privarsene. Lo affiancherà il Gilardino del nuovo corso viola, che promette scintille. "O animal" Baptista puzza un pò di flop preannunciato, ma chissà, magari sarà l'uomo che farà la differenza. Langella al Chievo non è per niente male. Insomma, anche quest'anno Pippinuzzo ha voluto far capire che per il titolo vuole esserci anche lui. Solo lo scorrere delle giornate se saprà confermare le sue ambizioni o si dissolverà come l'anno scorso quando da dominatore della prima parte della stagione si è ritrovado ad annaspare nei bassifondi.
L'allenatore
Grande calcolatore, Lorenzo anche quest' anno prova a lottare per il vertice. Qualche amnesia in fase di mercato l' hanno costretto a vedere la cima della
classifica da troppo lontano lo scorso campionato. Ma lui è un combattente, nonostante l'aspetto timido non si darà per vinto facilmente.
La stella
Vuoi un attaccante di sicuro affidamento? Allora devi prendere Trezeguet. Cecchino come pochi, media palloni toccati - gol impressionante. L'aria di
rigore è roba sua, da anni, e sempre con eleganza. Averlo in squadra vuol dire partire sempre con un piccolo vantaggio rispetto agli avversari. Per
fortuna che di Domenech c'è n'è solo uno...
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